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  })();</description><title>Un blog jenuinō</title><generator>Tumblr (3.0; @jenuino)</generator><link>http://jenuino.tumblr.com/</link><item><title>I GERMOGLI, CHE PASSIONE</title><description>&lt;p&gt;Da qualche anno sono apparsi sulla nostra tavola, nelle nostre ricette e sempre più spesso siamo proprio noi a curare la loro crescita. Parlo dei germogli, alimento fondamentale nell’alimentazione dei &lt;a href="http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=523&amp;amp;keywords=crudismo" target="_blank"&gt;crudisti&lt;/a&gt; e non solo. I germogli sono i semi germogliati di legumi, cereali e vegetali. Costituiscono un importante apporto vitaminico, di fibre e minerali essenziali per seguire un regime alimentare sano ed equilibrato. I germogli di cereali e legumi sono i più utilizzati e ottimi da utilizzare a crudo come ad esempio nelle insalate, sandwich e primi piatti.&lt;a href="http://chefitalianinelmondo.wordpress.com/2011/12/13/germogli-come-unico-aliento/" target="_blank"&gt;&lt;img align="middle" src="http://media.tumblr.com/tumblr_m1m2kfxyma1qd1ru3.jpg"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ importante ricordare che i germogli producono un grande apporto nutrizionale e sono ricchi di principi nutritivi e proprietà antiinfiammatorie e ricostituenti. Sono una grande prevenzione e protezione per il nostro organismo e per le nostre difese immunitarie. Contengono infatti enzimi, oligoelementi, vitamine e aminoacidi essenziali. In particolare i germogli contengono Vitamina C e B12 utile per evitare carenze di ferro qualora si segua una dieta vegetariana. Per contrastare l’assunzione inconsapevole di additivi chimici, conservanti e coloranti presenti nel cibo che utilizziamo nella nostra alimentazione è essenziale includere l’utilizzo dei germogli.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Coltivarli è semplicissimo. Scegliamo quali semi comprare, ogni seme ha il suo sapore e i suoi principi nutritivi. Bisogna mettere i semi in un barattolo di vetro con l’imboccatura larga, tenerli a bagno per una notte proteggendoli dalla luce con un coperchio o canovaccio. E’ necessario lavarli per 2-3 volte al giorno (scolandoli ogni volta) o fino a quando non saranno germogliati . Dopo un paio di giorni i germogli saranno usciti dal seme e saranno pronti per essere mangiati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eccovi una semplice ricetta: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/ricette_germogli.php" target="_blank"&gt;Sformato di patate con germogli di lenticchie&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti&lt;/strong&gt;: una manciata di germogli di lenticchie, 500 gr di patate, 60 gr di parmigiano reggiano, prezzemolo, basilico, erba cipollina, sale marino, olio extravergine d&amp;#8217;oliva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lessare le patate, tagliarle a fette e disporle in una pirofila unta con un po&amp;#8217; d&amp;#8217;olio. Metterci sopra le erbette tritate, il formaggio a scagliette e i germogli. Salare e passare in forno a calore medio per 15 minuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ilary Ionata&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/20074816527</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/20074816527</guid><pubDate>Wed, 28 Mar 2012 22:09:36 +0200</pubDate><category>shoots</category><category>DIY shoots</category><category>recipe</category></item><item><title>Video realizzato da Marika Cappella,in collaborazione con...</title><description>&lt;iframe width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/U7V5yGkjgGQ?wmode=transparent&amp;autohide=1&amp;egm=0&amp;hd=1&amp;iv_load_policy=3&amp;modestbranding=1&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;showsearch=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Video realizzato da Marika Cappella,in collaborazione con l’Università di Urbino. Il prodotto che viene realizzato per questo lavoro è un liquore chiamato Cherry.&lt;span&gt;Lo Cherry è un liquore realizzato da generazioni, l’intervistata infatti ricorda quando la nonna le insegnò la preparazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/20001544045</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/20001544045</guid><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 10:03:22 +0200</pubDate></item><item><title>Video realizzato da Giulia Domeniconi,in collaborazione con...</title><description>&lt;iframe width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/_jE37Up7nbc?wmode=transparent&amp;autohide=1&amp;egm=0&amp;hd=1&amp;iv_load_policy=3&amp;modestbranding=1&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;showsearch=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Video realizzato da Giulia Domeniconi,in collaborazione con l’Università di Urbino. Per l’intervista svolta in occasione di questo progetto, ha scelto un ragazzo di Savignano sul Rubicone, un piccolo paese in provincia di Cesena che, insieme alla sua famiglia da una decina d’anni o poco più si occupa della produzione autonoma di vino.&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/20001403585</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/20001403585</guid><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 09:55:12 +0200</pubDate></item><item><title>COWBIRD: RITORNO ALLA CULTURA DELL’ORALITÀ?      </title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://cowbird.com/" target="_self"&gt;Cowbird&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;lanciato nel dicembre 2011 dal genio di Jonathan Harris, americano fra i primi &amp;#8220;data artist&amp;#8221;, viene descritto come “una piccola community di storyteller, di cantastorie focalizzata su un modo di raccontare più profondo, duraturo, personale”.&lt;img src="http://cowbird.com/"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Un vero e proprio diario, dove c’è l’opportunità di raccontare e di raccontarsi: ogni racconto diventa spunto per le storie di altri utenti, in un intreccio di esperienze. L’esperienza quotidiana viene raccontata ricorrendo a parole, immagini, file audio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;img alt="Sarde" height="326" src="http://desmond.imageshack.us/Himg708/scaled.php?server=708&amp;amp;filename=screenshot20120323at113.png&amp;amp;res=medium" width="640"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;img alt="Commenti" height="312" src="http://desmond.imageshack.us/Himg10/scaled.php?server=10&amp;amp;filename=screenshot20120323at113.png&amp;amp;res=medium" width="640"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Una storia in Cowbird è una foto accompagnata da un testo scritto di lunghezza non stabilita ed eventualmente da un contenuto audio, per lo più un testo recitato.                   &lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Le storie vengono catalogate per data, luogo e tag, così da poter essere facilmente rintracciabili dagli utenti. La novità assoluta rispetto agli altri social network è la possibilità di dare vita a “catene” di storie, “saghe” che nascono dagli scambi e dalle interconnessioni tra gli utenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Per potersi iscrivere è necessario accedere su invito oppure  scrivere al team e spiegare che tipo di storie si vogliono raccontare: il team promette di leggere tutte le richieste e di rispondere entro qualche settimana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Le storie possono essere dedicate, tutto ciò in controtendenza rispetto alla materialità della società contemporanea. Il tutto si fonda sul mito della comunicazione autentica, divenuta sempre più difficile nell’era dei social network.         &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Cowbird é pensato come un luogo per prendersi del tempo visto che abbiamo a che fare con una continua sintesi e compressione del linguaggio dove tutto si espone velocemente e subito.  Una provocazione agli asettici tweet?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Il nuovo social network ha come intento quello di far emergere la creatività degli utenti. Si pone come alternativa a tutti i social network che ben conosciamo, infatti non vi è limite di caratteri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Visto dal mondo dei foodies , questa nuova realtà è in grado di porre nuova enfasi sulle fasi della preparazione dei piatti, con la calma e la passione che meritano,  prendendo le distanze dal paradigma del ‘fast food’, dove tutto è preparato e consumato di fretta e chi lo prepara rimane nell’anonimato. Anche i piatti più semplici hanno una storia da raccontare e una semplice foto può racchiudere molto più di quel che si immagina. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Troveremo il tempo per iniziare di nuovo ad andare in profondit&lt;/span&gt;à negli argomenti? Probabilmente dovremo prima ricominciare ad ascoltarci. &lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Maila Palma&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/19857460039</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/19857460039</guid><pubDate>Sat, 24 Mar 2012 23:23:00 +0100</pubDate></item><item><title>UN SALTO NEL PASSATO</title><description>&lt;p&gt;Sarà che le mode ritornano, sarà che la crisi ci ha portato a riflettere sui nostri consumi, sarà che abbiamo sviluppato una nuova consapevolezza sui prodotti alimentari che acquistiamo e consumiamo, sta di fatto che sempre più persone migrano dalle grandi città, in cui vivono e lavorano, per dedicarsi ad uno stile di vita completamente diverso. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stanchi dello smog, allergici al traffico, sfiniti da ore di lavoro trascorse in ufficio molte, anzi moltissime persone, hanno deciso di dire basta ad una vita sempre di corsa, divisa tra mezzi di trasporto, lavoro e poco tempo libero. Anziché coltivare qualche piantina sul terrazzo, erbe aromatiche e spezie in casa, hanno deciso di trasferirsi  in campagna e di dedicarsi a tempo pieno alla cura di un orto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una scelta sempre più frequente fatta di sacrifici e tanta buona volontà. Un cambiamento radicale che un po’ spaventa ma che non lascia spazio all’indecisione, anzi sostiene e rafforza la voglia di cambiamento e la passione per un “posto al verde”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img align="middle" src="http://media.tumblr.com/tumblr_m18e77Mt5j1qd1ru3.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;Foto: Mauro Mazzacurati&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La campagna, la natura in genere ha i suoi ritmi e tempi che queste persone hanno imparato a conoscere ed amare. Si vive di ciò che si coltiva, si fanno sacrifici che vengono ampiamente ripagati da una tranquillità quasi surreale rispetto alla vita metropolitana, da cibo sano, dalla natura. Si vive con pochi soldi al mese ma che importanza ha se il necessario, ciò di cui si ha veramente bisogno, è lì a portata di mano?&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;Tutti coloro che hanno intrapreso questa nuova strada sono soddisfatti della vita che fanno e di come sia cambiata e sia migliorata vivendo in campagna. In un mondo in crisi è giusto ridimensionare le priorità, è giusto pensare al proprio benessere e a quello di chi ci circonda, è giusto non gravare su un mercato già in difficoltà.  Loro lo hanno già fatto e Voi?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ilary Ionata&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/19675500544</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/19675500544</guid><pubDate>Wed, 21 Mar 2012 11:57:34 +0100</pubDate><category>farmers</category><category>farm</category><category>country</category><category>vegetable garden</category></item><item><title>POCHI PASSI NEL CIBO</title><description>&lt;p&gt;Quanto sappiamo realmente del cibo che arriva sulla nostra tavola? La risposta è deludente: poco o niente. Speriamo sia sano, fresco, genuino ma sono solo speranze, in concreto non abbiamo notizie esaurienti su ciò che mangiamo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Conoscere la provenienza di ciò che, tutti i giorni, assaporiamo e gustiamo, è un’esigenza sempre più evidente. Si sta sviluppando una nuova consapevolezza sul cibo, un nuovo e importante desiderio:sapere cosa si sta mangiando.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le notizie che arrivano dai telegiornali, giornali, web ecc. sono spesso disarmanti. Sempre più spesso ascoltiamo notizie scioccanti su quello che acquistiamo e allora perché non creare un sito internet dove poter conoscere la provenienza dei propri alimenti e i Km che impiega per raggiungerci?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img align="middle" src="http://media.tumblr.com/tumblr_m13hhu1CN31qd1ru3.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.realtimefarms.com/" target="_blank"&gt;Real Time Farms&lt;/a&gt; ha creato una piattaforma on line dove, grazie al crowdsourcing, è possibile condividere tutte le informazioni riguardanti le aziende agricole, i sistemi di coltivazione, i Km necessari per farli arrivare sulle nostre tavole e tanto altro ancora.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una guida nazionale che aiuta le persone a conoscere il percorso che compie il loro cibo, dalla fattoria alla pentola. E allora perché non crearlo anche in Italia? Sarebbe un’ottima risposta a tutti i nostri quesiti che spesso non trovano riscontro. Un modo facile, veloce e veritiero per sapere tutto ciò che vogliamo sui prodotti che amiamo mangiare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ilary Ionata&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/19526973943</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/19526973943</guid><pubDate>Sun, 18 Mar 2012 20:17:00 +0100</pubDate><category>farm</category><category>food</category><category>farmers</category><category>real time farms</category></item><item><title>SOCIAL MEDIA E CIBO: EVOLUZIONE CONTINUA</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;I Social Media, nell’era sempre più evoluta di Internet, aprono un nuovo modo di leggere ed interpretare il&lt;/span&gt; &lt;span&gt;mondo del “food &amp;amp; drink”. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Sono sempre più numerosi i social network pensati per soddisfare le esigenze &lt;/span&gt;&lt;span&gt;di &lt;/span&gt;&lt;em&gt;foodies &lt;/em&gt;&lt;span&gt;di ogni specie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Assistiamo, ad esempio, ad una crescente collaborazione tra chef, che mettono a disposizione il proprio&lt;/span&gt; &lt;span&gt;sapere e le proprie ricette e gli utenti, pronti a sperimentarle. Nuove applicazioni infatti forniscono &lt;/span&gt;&lt;span&gt;informazioni utili alla creatività culinaria, si può scegliere tra ordinare a casa un menù di “chef di zona” &lt;/span&gt;&lt;span&gt;oppure chiedere delle ricette originali, un vero e proprio menù su misura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Diventano fondamentali le foto scattate alle creazioni, il cibo diventa un mezzo visivo e nuove collaborazioni&lt;/span&gt; &lt;span&gt;si sviluppano attorno a questo tema: dalle app, ai blog, all’interazione tra chef e utenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Così si mette a disposizione una guida visuale, rapida e precisa, delle migliori pietanze nei paraggi, che&lt;/span&gt; &lt;span&gt;permette di scegliere liberamente cosa mangiare. Un concept innovativo rispetto a una qualsiasi guida &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Michelin o Gambero Rosso sia perché user-generated, sia perché basata sui piatti d’eccellenza, non sui &lt;/span&gt;&lt;span&gt;ristoranti. Gli iscritti possono commentare i contenuti postati, confessare la propria voglia di assaggiare ed &lt;/span&gt;&lt;span&gt;esprimere il proprio apprezzamento per la foto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;img src="http://www.guide360.it/immagini/come-cucinare-i-gamberoni_324x268.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Ma le attività non si riducono alla creazione di nuove ricette: dall’interazione tra blogger e ristoratori sono&lt;/span&gt; &lt;span&gt;nati dei movimenti che porgono una particolare attenzione al salvataggio di molti prodotti esclusi dal &lt;/span&gt;&lt;span&gt;mercato solo perché non rispondono al prototipo del prodotto sano ed integro. La prima iniziativa, si è &lt;/span&gt;&lt;span&gt;svolta a Londra, il tutto supportato da Twitter.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Ma non è solo il mondo del Food ad essere coinvolto, sono numerosi i gruppi che collaborano nel mondo&lt;/span&gt; &lt;span&gt;del vino.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Ad esempio &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.nakedwines.com/"&gt;&lt;span&gt;NakeWines&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;è un business social media. Il suo grande vantaggio è quello di aiutare le persone&lt;/span&gt; &lt;span&gt;a realizzare qualcosa insieme, si tratta di coinvolgere gli utenti e i consumatori nella realizzazione e nella &lt;/span&gt;&lt;span&gt;scelta dei prodotti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Il &lt;em&gt;food &amp;amp; beverage, &lt;/em&gt;attraverso un sapiente mix di web marketing tradizionale e social media marketing, cerca di unire e far interagire i vari attori.&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;I social network gastronomici non sono una&lt;/span&gt; &lt;span&gt;prerogativa del mondo anglosassone. Infatti anche in Italia – patria tradizionale della buona cucina – sono &lt;/span&gt;&lt;span&gt;stati sviluppati molti interessanti progetti di reti dedicate alla passione per la gastronomia d’eccellenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.vinix.com/?lang=eng"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Vinix&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;il food &amp;amp; wine social network ad esempio, realizzato dal produttore Filippo Ronco con lo scopo di&lt;/span&gt; &lt;span&gt;creare una community di riferimento per chi ruota attorno al mondo del vino e della birra. Un database dove &lt;/span&gt;&lt;span&gt;i produttori possono inserire le proprie etichette, un lista di enoteche e ristoranti titolati, un elenco di agenti, &lt;/span&gt;&lt;span&gt;distributori, importatori e la classifica dei migliori eno-giornalisti e blogger, sono le risorse a disposizione &lt;/span&gt;&lt;span&gt;degli iscritti. In aggiunta sono presenti anche un blog, una sezione annunci ed è possibile anche iscriversi a &lt;/span&gt;&lt;span&gt;corsi di formazione oppure pubblicizzare degustazioni ed eventi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Infine parliamo di &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.disharing.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Disharing&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;un’interessante iniziativa che ha come obiettivo la diffusione e conservazione&lt;/span&gt; &lt;span&gt;della cultura gastronomica casalinga. L’obiettivo del progetto è favorire l’incontro tra persone che &lt;/span&gt;&lt;span&gt;desiderano condividere per una serata la propria tavola, sia nella veste di ospite che di ospitante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Registrarsi al sito e creare un profilo utente permette di condividere con gli altri le proprie ricette, le proprie storie e l’amore per la cucina genuina. Ma la caratteristica distintiva è soprattutto quella di favorire l’incontro tra persone che desiderano aprire la propria casa e la cucina all’incontro con l’altro: il sito consente agli affiliati di richiedere e offrire ospitalità gastronomica, sia nella forma ‘a richiesta’ sulla base di disponibilità richieste ed espresse, che sulla base del sistema di ‘eventi’ creati consultabili sul sito. Chi si offre come ospitante può proporre degli eventi con tanto di data e localizzazione geografica. A questo punto basta raccogliere le adesioni dagli ospiti e la serata di food networking è organizzata. Un cena in casa con assaggi di specialità eno-gastronomiche preparate con amore è il modo migliore per gustare sapori particolari e conoscere persone interessanti. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Provare per credere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;img src="http://www.ulaola.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/disharing-web-2.jpg"/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt; Maila Palma&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/19473333545</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/19473333545</guid><pubDate>Sat, 17 Mar 2012 22:42:09 +0100</pubDate></item><item><title>Infografica: come i carboidrati uccidono</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_m0u08jVyO31qdx3ico1_500.png"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Infografica: come i carboidrati uccidono&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/19238759960</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/19238759960</guid><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 17:24:19 +0100</pubDate></item><item><title>UN POSTO PER GLI AVANZI</title><description>&lt;p&gt;Cosa farne degli avanzi, buttarli via? Conservarli nella speranza di riutilizzarli in cucina in un futuro prossimo? Queste sono solo alcune delle opzioni che passano nella nostra mente nel momento in cui ci rendiamo conto di avere un frigo strapieno di cibo e poco tempo a disposizione per consumare tutto o quando, dopo una cena tra amici, notiamo di aver cucinato per un esercito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Personalmente risolvo il dilemma riciclando tutto in torte salate facili, veloci e ricche di sapore e ingredienti. Ma c’è chi il problema l’ha risolto in un altro modo. In Svezia, dove gli avanzi alimentari costituiscono un serio problema ambientale, è possibile condividere i propri avanzi su internet.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m0tok4WC431qd1ru3.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A tal proposito, la cooperativa di agricoltori Lantmännen ha creato un sito di incontri  che permette di condividere e creare, con altre persone (single o coppie), pietanze con gli avanzi del proprio frigo. Il funzionamento è semplicissimo basta accedere al &lt;a href="http://lantmannen.se/aktiviteter/restdejting/" target="_blank"&gt;sito&lt;/a&gt; , scrivere ciò che abbiamo nel frigo o avanzato dalla  cena precedente e aspettare che qualcuno risponda accoppiando un altro ingrediente al nostro. E il gioco è fatto, non resta che decidere la data dell’incontro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un’idea originale che permette di risolvere un problema sempre più evidente. E’ anche un ottimo modo per socializzare e conoscere nuove persone e perchè no, l’anima gemella. Per adesso l’idea si è sviluppata solo in Svezia, ma chissà che un giorno anche in Italia, l’online dating si trasformerà in food dating.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ilary Ionata &lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/19232807113</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/19232807113</guid><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 13:14:02 +0100</pubDate><category>DIY food</category><category>online dating</category><category>leftover food</category></item><item><title>THE MATRIX CHICKEN</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Avete presente Matrix? Uno degli slogan più ricorrenti è &lt;em&gt;«Believe the Unbelievable.» «Credi all&amp;#8217;incredibile.»&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;È questo il caso dell’ idea lanciata da Andre Ford, studente britannico di Architettura, che mette in discussione le attuali forme di allevamento dei polli, paragonando il nuovo sistema a quello adottato da Matrix . Nell’&lt;a href="http://www.wired.com/underwire/2012/02/headless-chicken-solution/"&gt;&lt;span&gt;articolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; apparso su Wired, la sua appare più come una provocazione ai metodi utilizzati per la produzione di pollame che una vera e propria proposta.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il suggerimento sembrerebbe piuttosto&lt;span&gt; &lt;/span&gt;semplice: rimuovere la corteccia cerebrale di un pollo per inibire il suo sistema sensoriale, e stivare centinaia di polli in uno spazio attualmente riservato a poche unità. Solo il tronco cerebrale dei polli verrebbe mantenuto intatto, per consentire loro di continuare a crescere fino a raggiungere le dimensioni e il peso necessari per la commercializzazione.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;img src="https://encrypted-tbn3.google.com/images?q=tbn:ANd9GcSyrmL0jAfXNp8o0IniR9Z2HnURWnlf3DiLvVItS4Arf33ZqC67Zw"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;I piedi dei polli verrebbero rimossi per poter creare un ammasso immobile pennuti all&amp;#8217;interno delle gabbie.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Cibo e acqua sarebbero somministrati tramite una rete di condotti connessi direttamente con l&amp;#8217;apparato digestivo degli animali, e un altro tubo si occuperebbe di liberare gli escrementi. Ford porta inevitabilmente a riflettere sugli attuali metodi di allevamento, criticati soprattutto dalle associazioni di animalisti, che da sempre si battono per il miglioramento delle condizioni di salute, ma non produce in realtà alcuna differenza alle condizioni attuali, ben peggiori. Si può davvero rimuovere la sofferenza?&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Maila Palma&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/19014649302</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/19014649302</guid><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 21:33:00 +0100</pubDate><category>industrial food</category><category>matrix</category></item><item><title>SOCIAL FOOD</title><description>&lt;p&gt;La nuova frontiera dei social network: Pinterest. Nasce silenziosamente nel marzo 2010 e riscuote molto in fretta l’interesse del web.  Un nuovo modo di condividere le proprie passioni e i propri interessi. Un nuovo modo di comunicare attraverso ciò che ci piace e che ci accomuna ad altre persone. Un filo invisibile che lega le persone a seconda di ciò che creano, amano o gradiscono. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pinterest è una bacheca virtuale dove, attraverso la creazione di board (bacheche), è possibile fissare i propri interessi condividendo principalmente immagini e video. Come ogni social che si rispetti, ci offre la possibilità di seguire altri profili o singole bacheche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m0m72eBqvS1qd1ru3.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come potete vedere io non ho resistito e mi sono iscritta. Appassionata della cucina quale sono, ho trovato ampio spazio all’interno di Pinterest per condividere e soddisfare la mia più grande passione: il cibo e le ricette. I piatti presentati sono originali e ricchi di freschezza. C’è un grande utilizzo di verdure, frutta e legumi che rientrano all’interno di un’alimentazione sana e bilanciata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci sono tantissime foto, immagini e video da vedere e condividere sulla propria bacheca. Tantissimi spunti e consigli per creare sempre nuove ricette. Le foto postate su Pinterest sono colorate e hanno un’aria familiare, visitare le altre bacheche ed esplorare i vari argomenti è piacevole e stimolante. Di facile intuizione, il suo funzionamento lo rende ancora più pratico. Un modo semplice per far sapere agli altri cose ci piace. E allora cosa state aspettando?!.. &lt;br/&gt;&lt;a href="http://pinterest.com/" title="Pinterest" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://www.pinterest.com"&gt;www.pinterest.com&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ilary Ionata&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/18997907024</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/18997907024</guid><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 12:14:00 +0100</pubDate><category>food</category><category>pinterest</category><category>SN</category><category>DIY food</category></item><item><title>DIETA A DOMICILIO</title><description>&lt;p&gt;Non abbiamo più scuse. Mantenersi in forma è diventato facile, veloce e senza sforzi. Come?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Seguendo il programma nutrizionale proposto da DIET TO GO.  Un team di cuochi e nutrizionisti ha messo a disposizione una vasta gamma di menù in grado di soddisfare ogni nostra esigenza rendendo la dieta un vero godimento per il palato. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’iniziativa nasce negli States, dove un cuoco prepara piatti gustosi e poco calorici seguendo le linee guida per una corretta alimentazione mentre un addetto li recapita direttamente a casa o in ufficio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m0kspqqd0d1qd1ru3.jpg"/&gt;&lt;a href="http://www.italiaatavola.net" title="italiaatavole" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://www.italiaatavola.net"&gt;http://www.italiaatavola.net&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E noi italiani, sempre attenti alla linea, potevamo farci sfuggire un’idea così brillante..? Direi proprio di no, visto che il servizio è disponibile anche nelle nostre città. Come potete vedere dal sito, i menù sono diversi, gustosi e, per non “sentirsi a dieta”, anche la preparazione e presentazione dei piatti è creata per stupirci. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci sono tutti gli ingredienti per rendere vincente la nostra prova costume: cibi cucinati in giornata, particolare attenzione alla scelta di frutta e verdura di stagione, menu variati e gustosi, ordine on line e il tutto direttamente recapitato a casa all’ora che vogliamo. E’ tutto vero!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E visto che a volte dimentichiamo che nella nostra dieta, frutta e verdura sono una parte fondamentale, perché non affidarsi alle cure di qualcuno che ci pensa per noi? Stacchiamo la spina dalla vita frenetica di tutti i giorni per gustarci una pausa pranzo, a casa o in ufficio, fresca e salutare fatta su misura per noi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.diet-to-go.com" title="diet to go" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://www.diet-to-go.com"&gt;http://www.diet-to-go.com&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ilary Ionata&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/18952477070</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/18952477070</guid><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 18:07:54 +0100</pubDate><category>diet</category><category>bio</category><category>fresh food</category><category>vegetable</category></item><item><title>TECNOLOGIA E CIBO: I NUOVI RUOLI DELLE APP.

Sempre più...</title><description>&lt;iframe width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/LFsC_4xFU8A?wmode=transparent&amp;autohide=1&amp;egm=0&amp;hd=1&amp;iv_load_policy=3&amp;modestbranding=1&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;showsearch=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;div class="post_title"&gt;TECNOLOGIA E CIBO: I NUOVI RUOLI DELLE APP.&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Sempre più applicazioni permettono ai consumatori di avere un quadro completo sugli alimenti acquistati e sulle proprietà nutritive che li caratterizzano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primato spetta al mySupermarket che gli inglesi conoscono bene: una nuova opportunità di poter conoscere i prezzi e acquistare online, il tutto a partire dal sito &lt;a href="http://www.mysupermarket.com/"&gt;mySupermarket.com&lt;/a&gt; che offre la comparazione dei prezzi delle diverse catene presenti sul mercato britannico. Utilizzando la geo-localizzazione si inizia a mettere nel carrello virtuale la spesa per la settimana e seguendo le indicazioni del sito si potrà decidere se acquistare online oppure si può scegliere il rivenditore più vicino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche in Italia &lt;a href="http://www.risparmiosuper.it/"&gt;risparmiosuper.it&lt;/a&gt; , invenzione di due giovani italiani, permette di poter controllare e gestire i prezzi sul mercato dei diversi prodotti. Ciò a dimostrazione di come il web possa contribuire al miglioramento delle scelte dei consumatori rendendolo sempre più partecipe alla filiera produttiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la vera innovazione è rappresentata dalle app, che oltre alla comparazione dei prezzi contribuiscono alla conoscenza dei valori nutrizionali: prima tra tutti Fooducate, invenzione americana di un gruppo di dietologi e genitori preoccupati per la salute dei propri figli. Fooducate utilizza un’applicazione per l’ iPhone che aiuta i consumatori americani; questi hanno l’opportunità di paragonare diversi prodotti e prendere decisioni mentre sono nelle corsie del supermercato valutando le informazioni nutrizionali delle etichette, in cui sono ben visibili tutti gli ingredienti e la tracciabilità sull’intera filiera. Grazie a Fooducate, gli utenti possono semplicemente scansionare un barcode per la selezione di prodotti, compararli e trovare le migliori alternative. Fooducate non è l’unico esempio di app che potrebbe cambiare completamente il modo di immaginare gli acquisti, si cerca sempre più di risalire alle origini dei prodotti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un programma innovativo ideato da studenti americani, AUG (Living Goods Program) permette di offrire delle informazioni sempre più utili al consumatore; il prodotto è di stagione? Quanto ha viaggiato per arrivare in questo scaffale? Qual è il suo impatto locale?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esistono già programmi in grado di supportare il consumatore nei suoi acquisti, tuttavia grazie a queste nuove app, il funzionamento diventa sempre più semplice ed efficace.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il vero privilegio è quello di fare acquisti consapevoli e responsabili, grazie all’accesso diretto delle informazioni sul produttore, sulla sua posizione geografica, sull’andamento dei prezzi. Inoltre si crea una solidarietà tra consumatori, diventano utili i consigli e i commenti di coloro che hanno già effettuato la stessa scelta. La tecnologia stimola l’attenzione per il privilegio di cibi prodotti localmente, aumenta la considerazione dei valori nutrizionali dei prodotti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Possiamo (finalmente) sapere tutto quello che arriva nelle nostre case e che entra a far parte del nostro vivere quotidiano? Diventa sempre più palese il bisogno, direi crescente, del consumatore di trasparenza da parte della produzione. Sarà tutto più chiaro?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Maila Palma&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.fooducate.com/"&gt;&lt;a href="http://www.fooducate.com"&gt;www.fooducate.com&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.mysupermarket.com/"&gt;&lt;a href="http://www.mysupermarket.com"&gt;www.mysupermarket.com&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.livinggoods.org/"&gt;&lt;a href="http://www.livinggoods.org"&gt;www.livinggoods.org&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.risparmiosuper.it/"&gt;&lt;a href="http://www.risparmiosuper.it"&gt;www.risparmiosuper.it&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/18870334323</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/18870334323</guid><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 00:44:16 +0100</pubDate></item><item><title>CIBO IN "SCATOLA"</title><description>&lt;p&gt;Da oggi è possibile dire basta a fugaci pause pranzo, pic- nic disorganizzati e ripieni di merendine, tramezzini e cibo non proprio sano e gustoso. Perché vi chiederete voi?!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Three Blind Ants ci ha fornito la soluzione. Un team di designers e illustratori ha creato, per i nostri pranzi urbani, delle magnifiche borse eco friendly. Le Boxsal in questione sono completamente riciclabili e biodegradabili compresi tutti gli accessori al suo interno come piatti, coltelli, forchette e bicchieri. Gli utensili presenti nella boxsal sono fatti di amido di mais mentre i vassoi e le ciotole in fibra di canna da zucchero. Insomma tutto è compostabile, non inquina, ed è riutilizzabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di differenti fantasie le boxsal sono adatte a qualsiasi occasione, in ufficio, per una tranquilla passeggiata a piedi o in bicicletta, a casa di amici, ovunque si voglia. Che direi, un’ idea davvero rivoluzionaria che permette di godersi la natura contribuendo a salvarla. &lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.threeblindants.com/" title="Boxsal by Three Blind Ants" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m0fbloldtM1qd1ru3.jpg"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E’ importante divertirsi, giocare, godersi il proprio tempo libero, stare all’aria aperta ma, è altrettanto importante, rispettare tutto ciò che ci circonda e visto che il cibo è la massima espressione di convivialità e divertimento allora è altrettanto importante rispettare l’uso che ne si fa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non bisogna considerare il tempo trascorso in un parco, in un bosco, o semplicemente “fuori” come libero da ogni regola e rispetto no, è proprio in questi momenti che dobbiamo essere consapevoli della responsabilità che ci spetta. Se ogni luogo che abitiamo, viviamo o frequentiamo fosse gestito e mantenuto in maniera corretta e senza necessariamente sporcare e inquinare allora si che diventerebbe davvero bello viverlo e goderselo nei pochi momenti liberi che abbiamo lontani dalla frenesia metropolitana.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un piccolo/grande aiuto e insegnamento arriva proprio dalle Boxsal. Vestiamoci di questa consapevolezza e dotiamoci di tutto ciò che serve per rendere il nostro tempo libero davvero speciale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Le parole d’ordine sono: riciclabile, riutilizzabile e biodegradabile. Nella nostra borsa da pic- nic ricordiamoci di portarle con noi la prossima volta in modo da rendere la nostra giornata ecosostenibile al 100% nel rispetto di tutte quelle persone e amici che come noi amano l’ambiente.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.threeblindants.com/" title="Three Blind Ants" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://www.threeblindants.com/"&gt;http://www.threeblindants.com/&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ilary Ionata&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/18797423717</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/18797423717</guid><pubDate>Mon, 05 Mar 2012 19:18:40 +0100</pubDate><category>bag</category><category>bio</category><category>nature</category><category>DIY food</category><category>picnic</category></item><item><title>GLI ORTI URBANI</title><description>&lt;p&gt;Sempre più spesso nelle nostre città assistiamo alla nascita di un nuovo e rigoglioso spazio verde: l’orto urbano. Un fenomeno in espansione, un ritorno alle origini caratterizzato dalla riappropriazione  di uno spazio lasciato incolto o più semplicemente donato dalle amministrazioni comunali a coltivatori non professionisti. Questi polmoni verdi costituiscono una risposta sempre crescente al sistema capitalistico e consumistico, alla forte industrializzazione, all’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti che rendono il nostro cibo poco naturale e scarsamente qualitativo. &lt;br/&gt;L’esperienza degli orti urbani è fortemente caratterizzata da pratiche ambientali sostenibili,  da un bisogno di comunità che si esprime nelle relazioni sociali che nascono e si rafforzano intorno a questo fenomeno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La  nascita di queste nuove pratiche di coltivazione, che prendono spunto dai metodi tradizionali, sono accompagnate da un evidente rispetto ambientale. Infatti, i coltivatori urbani non utilizzano alcun tipo di fertilizzante per la coltura dei propri prodotti bensì si affidano all’antica sapienza contadina in grado di&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;fornirgli tutte le conoscenze necessarie. L’impiego di metodi naturali risponde inoltre all’esigenza di sostentamento e autoproduzione condizionati da una profonda appartenenza simbolica alla terra. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Attraverso l’utilizzo e la cura del proprio orto è quindi possibile, non solo fornire una valida alternativa all’agricoltura intensiva, bensì produrre e utilizzare prodotti freschi, naturali e genuini. Caratteristiche sempre più presenti e ricercate nell’alimentazione quotidiana delle persone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m07qtnyFbB1qd1ru3.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli orti urbani inoltre favoriscono il recupero di spazi abbandonati, degradati e spesso sporchi costituendo il polmone verde delle metropoli industrializzate. Le nuove zone, dedicate alla coltivazione di ortaggi, facilitano le relazioni sociali creando punti di incontro per la comunità che, oltre ad instaurare relazioni sociali, partecipa ad un riequilibrio tra i ritmi frenetici delle città industrializzate e quelli slow della ” vita contadina”. Si instaurano così legami sinceri e duraturi tipici di una vita comunitaria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono molteplici le realtà ortive italiane: Milano, Bologna, Genova, Bergamo e tante altre.Tutte queste esperienze simboleggiano una presa di coscienza da parte dei cittadini in grado di concentrare, nei loro piccoli orti, grandi opportunità di sostenibilità ambientale, socialità e il recupero di tutti quegli aspetti comunitari e di aiuto reciproco che nel tempo si sono persi a causa di una prorompente industrializzazione che ha reso la vita di molti soggetta solo alla produzione per lo scambio. Inoltre, secondo recenti studi, sembra essere un ottimo modo per combattere lo stress costante della vita metropolitana.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ilary Ionata&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/18553520961</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/18553520961</guid><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 17:06:00 +0100</pubDate><category>Bio</category><category>urban farming</category><category>agriculture</category><category>DIY food</category></item><item><title>Filiera corta: crescono gli acquisti diretti presso i produttori, tendenza evidenziata anche dalla Coldiretti.</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;I consumi dei generi alimentari si modificano e cambiano continuamente, quello a cui abbiamo assistito e stiamo vivendo nel corso di questo 2010 è un ritorno alle origini, o meglio ancora un acquisto all’origine. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Aumentano infatti gli acquisti diretti dai produttori, sia che avvengano in azienda o nei mercati degli agricoltori in città.  Secondo alcuni dati emessi dalla Coldiretti il 17 per cento degli italiani effettua regolarmente i propri acquisti sia sui farmer&amp;#8217;s market cittadini sia direttamente presso le aziende produttrici. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Colpisce come questa tendenza si stia veramente radicando nelle abitudini dei consumatori, in quanto, rispetto allo scorso anno, è più che raddoppiata, 55% in più, dati alla mano, sempre forniti da Coldiretti.  Le parole d’ordine in questo genere di acquisti divengono dunque: trasparente informazione sulla provenienza degli alimenti in vendita, valorizzazione dei prodotti locali del territorio, che garantiscono freschezza e genuinità e non devono percorrere lunghe distanze con mezzi inquinanti e taglio delle intermediazioni parassitarie, sono alcuni degli elementi del successo dei farmer market. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Secondo la stessa Coldiretti: “La grande distribuzione organizzata (GDO) deve cogliere per rendere il rapporto con fornitori e clienti più sostenibile. A dimostrarlo è la crescita degli acquisti diretti dal produttore che hanno raggiunto il valore di 3 miliardi di euro spesi in una rete di oltre 63mila imprese agricole cantine, cascine e malghe, 18mila agriturismi, 600 mercati degli agricoltori di Campagna Amica, quasi 1200 distributori di latte fresco oltre a decine di ristoranti, mense, osterie, botteghe, consorzi agrari, cooperative, agri-asili, vinerie, pescherie, pizzerie e gelaterie dove si servono prodotti locali e di stagione.” &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Quello che appare evidente, se si analizza la filiera nel suo funzionamento, è che lungo il suo intero percorso i prezzi si moltiplicano in media più di cinque volte dal campo alla tavola, e per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti oltre la metà (il 60 per cento) va alla distribuzione commerciale, il 23 per cento all’industria di trasformazione e solo il 17 per cento per remunerare il prodotto agricolo. Questa situazione diviene spesso insostenibile, soprattutto per i produttori, considerando le loro economie, soprattutto per coloro che producono in maniera ancora tradizionale, incontrando grandi difficoltà nell’essere competitivi su un mercato dove i costi di filiera rendono il prodotto difficilmente competitivo sul mercato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt; D’altro canto, per il consumatore finale, il costo del prodotto genuino, di alta qualità, e che viene prodotto attraverso processi tradizionali e nel rispetto dei valori e della cultura del cibo, diviene estremamente elevato e spesso insostenibile. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nicola Machetti&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/1525610416</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/1525610416</guid><pubDate>Tue, 09 Nov 2010 16:51:54 +0100</pubDate><category>filiera corta</category><category>food</category><category>italy</category><category>agriculture</category></item><item><title>"You can fool all the people some of the time, and some of the people all the time, but you cannot..."</title><description>““You can fool all the people some of the time, and some of the people all the time, but you cannot fool all the people all the time.””</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/1472819960</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/1472819960</guid><pubDate>Wed, 03 Nov 2010 21:27:00 +0100</pubDate></item><item><title>Come Together, Right Now | trendcentral</title><description>&lt;a href="http://www.trendcentral.com/life/come-together-right-now/"&gt;Come Together, Right Now | trendcentral&lt;/a&gt;: &lt;p&gt;Nuove Foodies Communities&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/1471039998</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/1471039998</guid><pubDate>Wed, 03 Nov 2010 16:13:58 +0100</pubDate><category>foodies</category><category>social</category></item><item><title>Farm to (Your) Table | trendcentral</title><description>&lt;a href="http://www.trendcentral.com/life/farm-to-your-table/"&gt;Farm to (Your) Table | trendcentral&lt;/a&gt;: &lt;p&gt;Una serie di nuovi servizi interessanti che portano la fattoria a casa tua!&lt;/p&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/1470850173</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/1470850173</guid><pubDate>Wed, 03 Nov 2010 15:33:42 +0100</pubDate><category>service design</category><category>csa</category></item><item><title>thedevelopingworld:

So amazing what a new crop and a farming...</title><description>&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/15775392" width="400" height="225" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://thedevelopingworld.tumblr.com/post/1453263136/so-amazing-what-a-new-crop-and-a-farming-teacher"&gt;thedevelopingworld&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;So amazing what a new crop and a farming teacher can do for a family! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.gatesfoundation.org/foundationnotes/Pages/regina-kapinga-101019-sweet-potatoes-in-africa.aspx"&gt;&lt;a href="http://www.gatesfoundation.org/foundationnotes/Pages/regina-kapinga-101019-sweet-potatoes-in-africa.aspx"&gt;http://www.gatesfoundation.org/foundationnotes/Pages/regina-kapinga-101019-sweet-potatoes-in-africa.aspx&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://jenuino.tumblr.com/post/1462169804</link><guid>http://jenuino.tumblr.com/post/1462169804</guid><pubDate>Tue, 02 Nov 2010 16:15:41 +0100</pubDate><category>agriculture</category><category>activism</category><category>social philantropy</category></item></channel></rss>
